Lugano vince il campionato di LNB

Updated: Aug 28


Ultima di campionato, in casa e Lugano batte Monthey 56 a 15 finendo in testa il

campionato di LNB. Ora, sabato prossimo, a Yverdon, ore 15:00, si gioca l’accesso alla

Lega A in finale contro la seconda in classifica, Basilea, una vittoria che sarebbe la

ciliegina sulla torta.

Caldo torrido a Muzzano con termometro che segna 38° a inizio match, non la

temperatura ideale per giocare a rugby, partita difficile, con Coach Borghetti che per

l’ennesima volta deve mischiare le carte causa assenze. Esordisce Michele Cocca nel

difficile ruolo di pilone, ottima la sua prova, Di rosa copre l’assenza di Cremonesi a

tallonatore e sarà Canilla ad occuparsi del lancio in touche, opportunità poi per Abaleo all’ala, per conquistarsi un posto per la finale.

Sarà il caldo o la testa già a Yverdon, tant’è che Lugano gioca male per tutta la prima

frazione di gioco e anche parte della seconda, tenendo sempre in partita un coriaceo Monthey.

Gravi gli errori dei luganesi che sprecano due segnature già fatte a inizio

partita che avrebbero di fatto chiuso i giochi. Lo staff bianconero a metà tempo

inserisce Kleiner, buona la sua prestazione, chiede un cambio totale di mentalità, un

gioco più semplice, passaggi fatti bene e occupazione del territorio, gli errori però

proseguono e c’è voluta la segnatura degli ospiti, in inferiorità numerica, a spaventare i luganesi, che, da lì, hanno iniziato a giocare come sanno, segnare e chiuso il match.

Poi spazio a tutta la panchina e festa finale perché vincere un campionato non è mai facile.

C’è una buona aria di rugby a Lugano, la si respira in campo e fuori, i giocatori però

sono stanchi, la lunga stagione, iniziata ad agosto e non ancora terminata, si vede nei volti e nella prestazione dei singoli, ma il club chiede un ultimo sforzo: vincere la finale per accedere alla A ha un valore simbolico importante per tutti e ripagherebbe ognuno degli sforzi fatti. In ultimo, vogliamo ricordare, che il rugby, se vuole mantenere la sua peculiarità, non deve mai dimenticare i suoi valori, di cui si nutre e ne va fiero. Non è piaciuto il comportamento dello staff di Monthey, che a fine match ha avuto parole indicibili nei confronti del giovane arbitro italiano, buona, tra l’altro, la sua direzione, e della squadra luganese rea, a detta loro, di avere avuto un gioco troppo fisico e fuori dal regolamento. Nel rugby il risultato non mente mai, soprattutto quando è così largo, sarà il caldo, sarà l’influenza di altri sport più praticati, stiamo attenti e teniamo stretti i valori del rugby, come facciamo per non perdere la palla. Oggi, Monthey, di palle, ne ha perse troppe, ma per Lugano è solo tempo di festeggiare.


Formazione

15 Jimenez (Zuger) , 14 Abaleo(Kleiner), 13 Serventi, 12 Fiala , 11 Leonardi (Minisini),

10 Iandiorio, 9 Azzolini (Ottoboni), 8 Peri (Mazzi) , 7 Cannilla (Veluppillai) , 6 Vettorel, 5 Pellegrini , 4 Gianini (Agustoni), 3 Santarelli , 2 Di Rosa , 1 Cocca ( Sabatino)

N.E:

Marcatori:

calci piazzati: 2 Iandiorio

mete: 1 Di Rosa, 1 Penalità,1 Abaleo, 1 Canilla,1 Fiala, 2 Kleiner, 1 Azzolini

trasformazioni: 4 Iandiorio

cartellini: giallo Fiala

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