Il Lugano dei record espugna Fribourg 17-18



Risale all’8 novembre 2021 l’ultima sconfitta in campionato dei bianconeri. Che detta così dice poco, ma se si guarda l’arco temporale, più di un anno, è poco dire si tratti di un record.

Con la sofferta vittoria sul campo di un coriaceo Fribourg, 17-18 il finale, il 2022 finisce con una impressionante striscia di vittorie e il primo posto in classifica ben saldo. Voleva questo ennesimo record, coach Borghetti e lo ha detto alla squadra prima del match, mettendo forse un po’ di pressione, ma l’obiettivo è centrato, zero sconfitte in campionato in tutto l’anno solare e ora si punta, sabato a Muzzano, al passaggio di turno in Coppa Svizzera, impresa mai riuscita in casa bianconera.

Il risultato del match con Friborgo, sembra raccontarci di una partita tirata punto su punto, in realtà ha fatto tutto Lugano, complicandosi la vita e tenendo in gioco i padroni di casa. Scelte incomprensibili, come non trasformare in tre punti dei facili piazzati in mezzo ai pali, chiedendo mischia; mete non segnate, che sembravano già punti sul tabellone e una non data dall’arbitro per un precedente fallo, dai più non visto.

Lugano parte bene, si installa nei ventidue avversari e poco dopo è già sul dieci a zero, poi una rocambolesca meta dei romandi nell’unico pallone in proprio possesso, dopo mezz’ora di gioco, carica Friborgo e da lì in poi cambia il match. I padroni di casa trovano coraggio e l’attacco bianconero si incarta in più occasioni. La partita si blocca, a testimonianza il 3 a 3 del parziale del secondo tempo, frutto di un piazzato per parte e da segnalare anche un facile calcio ai pali sbagliato dall’apertura di casa.

Il rugby è anche questo, forse Lugano, dopo una lunga striscia di convincenti vittorie, per gioco e punteggio, ha un po’ staccato la spina, alcuni giocatori, nei ruoli chiave, hanno giocato molto sotto i propri livelli, altri , rientrati da infortuni, non sono nella forma giusta, poi c’è sempre l’avversario e oggi tutti vogliono ben figurare contro i primi della classe.

Il campionato ora si ferma per tre mesi, poi sarà un altro campionato e inizierà una nuova storia.

Borghetti lavorerà questa settimana sulla gestione del match e su un pensiero di gioco comune, sembra essere questo oggi ,il punto debole di Lugano, l’allontanarsi dal piano di gioco concordato, l’incapacità di trovare alternative e la gestione dei tempi e ritmi del match. Il rugby, lo ricordiamo sempre, per il coach luganese è come un’orchestra, non un esercito di soldati che eseguono ordini e a Fribourg, qualche stecca di troppo, non ha permesso di produrre la sinfonia voluta.

Con questo spirito, da ritrovare, latente, ma nelle corde di Lugano, sabato si tenterà l’impresa di battere una compagine della Lega superiore, Stade Lausanne, con l’obiettivo dichiarato, di passare il turno in Coppa Svizzera e chiudere con il botto un anno straordinario.




15 Serventi, 14 Leonardi , 13 Legras, 12 Fiala (Mazzi), 11 Kleiner (Gianella), 10 Iandiorio, 9 Azzolini, 8 Azzolini, 7 Di Rosa , 6 Agustoni ,5 Gianini , 4 Pellegrini (Peri), 3 Paruscio , 2 Scarfò , 1 Santarelli


N.E: Ottoboni;Minisini, schuemperli, Alomia, Velupillai


Marcatori:


mete : 1 Serventi ; 1 Kleiner

trasformazioni: 1 Iandiorio

calci piazzati: 2 Iandiorio

Cartelli gialli: 1 Leonardi


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