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A Lugano riesce l'impresa 15-13

RUGBY: A Lugano riesce l’impresa, battuti i campioni svizzeri



Lugano batte i campioni svizzeri in carica, Zurich GC, sul campo di casa, riuscendo in un’impresa che nessuno avrebbe pronosticato alla vigilia, 15 a 13 il finale.

Siamo allo scadere, Zurigo ha nei piedi del proprio calciatore la palla del controsorpasso, forse quello definitivo, un calcio facile per lui, che però non centra i pali, c’è chi la chiama sfortuna e chi a bordo campo parla di errore. Certo, quel facile calcio, se fosse entrato, avrebbe, forse, raccontato una storia diversa, cosìcome tutti gli errori nell’interno arco di una partita.

E’ quanto accaduto in campo che deve rimanere nella testa e nel cuore di tutti, perché per quello che si évisto, Lugano, ha pienamente meritato la vittoria. Rispettoso del piano di gioco, venuto meno, guarda caso, solo in occasione della meta avversaria, quando un calcio che doveva uscire, rimane in campo, aprendo gli spazi all’ottimo e cinico reparto arretrato zurighese. Lugano domina i punti di incontro, la contro ruck, provata per tutta la settimana nelle sedute di allenamento è efficace, la difesa sale e non lascia buchi e come sempre la mischia chiusa è una certezza. Iniziano forte i ticinesi, si istallano, a lungo, nella metàcampo avversaria, ma Iandiorio, oggi in giornata no al piede, non trasforma in punti il vantaggio territoriale. Finirà 6 a 6 un bel primo tempo con Lugano che ha la sensazione di aver lasciato troppi punti per strada.

A metà tempo coach Borghetti in maniera veemente chiede di rimanere legati al piano di gioco concordato, di non lasciare spazi, giocare nella metà campo avversaria e mettere pressione. E’ Zurigo, ricordandosi del blasone e dello scudetto sulla maglia, che, però, cambia marcia, fa salire il ritmo, macina fasi di gioco continue e Lugano traballa, ma, ha la capacità, di rimanere in partita e vicino nel punteggio. Reagiscono i bianconeri alla meta subita, un po’ di forze fresche in campo, finalmente una panchina lunga a disposizione, e anche Iandiorio ritrova il piede fino al sorpasso. Mancano ormai pochi minuti alla fine e anzichémantenere possesso, si lascia il pallone a Zurigo, calcio di punizione che non si può sbagliare ma accade. Non è finita, ancora un’occasione per Zurigo a match ormai terminato, provano a entrare in meta di forza, Lugano resiste e finalmente la gioia del fischio finale.

Ora una, troppo lunga e anacronistica pausa invernale, si ricomincerà a marzo.

I Bianconeri, con la vittoria di ieri, la terza consecutiva, chiuderanno il girone di andata a metà classifica da neopromossi. A marzo, quale squadra vedremo in campo, ad oggi, non si sa, è certo che i quattro argentini su cinque ieri in campo, torneranno in patria, qualcun altro lascerà il club e qualcuno arriverà e come Penelope una nuova tela si ricomincerà a tessere. Rimane, in Ticino, quella di Lugano, la più bella storia di rugby che si possa raccontare, in uno sport in cui prima che di fortuna occorre parlare del momento, la partita, in cui il talento incontra l’occasione per dimostrarlo.







15 Brito, 14 Serventi (Mazzi temporaneo) 13 Carrizo, 12 Fiala, 11 Azzolini, 10 Iandiorio, 9 Comandini , 8 Arguello, 7 Lazarte , 6 Rastelli(Vettorel/Cocchiarella),5 Gianini (Zuger), 4 Pellegrini (Agustoni) , 3 Giorgis, 2 Paruscio , 1 Santarelli



Marcatori:


mete :

trasformazioni:

calci piazzati: 5 Iandiorio

Cartellino giallo: Serventi





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