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  • Nicola Riva

Fine di stagione dolce-amaro per la franchigia Valcuvia-Lugano-Rosafanti


CASSANO VALCUVIA, 9 giugno - A inizio estate si gioca l'ultimo impegno della franchigia che tanto bene ha fatto in stagione. Gli organici si presentano con il massimo numero di ragazzi possibile, compatibilmente con gli impegni di chiusura scolastici e non. Vi sono dunque alcune assenze di peso, ma la voglia è sempre la stessa, nonostante le temperature relativamente elevate rispetto all'abituale. Gli avversari ospiti sono il CUS Milano 2 e il Tradate. Nota particolare: Tradate è allenata da Ivan, dunque si assiste ad una sfida nella sfida.

La prima partita è con CUS Milano 2. Formazione davvero buona, con alcuni elementi di qualità (il 10 e l'8 in particolare) e un impianto di gioco davvero collaudato. Per i nostri ragazzi la partita è sicuramente difficile, ma purtroppo viene complicata dalla scarsa verve odierna. Difatti si vedono errori banali e poco usuali, che costringono a giocare continuamente in difesa e senza particolari opportunità in attacco. Il piano di gioco (placcaggio efficace per la difesa e forte sostegno in attacco ai portatori di palla) resta a bordo campo, nelle parole degli allenatori, e il gioco va a sprazzi. Dopo un primo tempo tutto sommato comunque salvabile (il risultato è di 12-24), la barca affonda definitivamente nel secondo tempo, quando gli avversari alzano ulteriormente i ritmi e i placcaggi dei nostri spariscono dal campo. 19-49 il punteggio finale per l'ottima compagine milanese.

La seconda partita con Tradate è sicuramente più alla portata, ma non meno impegnativa. Ivan mette in campo molto bene i propri ragazzi, che, insieme alla giornata no dei nostri, trovano subito un buon gioco e tante opportunità per segnare, chiudendo il primo tempo avanti 14-24. Ormai sfiduciati, gli allenatori nel secondo tempo rivoluzionano completamente la formazione, con tanti esperimenti e giocatori in ruoli inediti (tanto ormai la giornata è negativa, tanto vale provare cose nuove). Probabilmente dover improvvisare aiuta i nostri ragazzi che riprendono (finalmente!) in mano il piano di gioco schiacciando gli avversari nella propria metacampo e trovando ribaltando il risultato all'ultimo minuto di gioco, chiudendo 31-29 e quindi trovando una vittoria tutto sommato bella.

Resta comunque una giornata poco felice dal punto di vista del gioco. Sicuramente hanno concorso tanti fattori: alcune assenze "pesanti", il caldo, una certa stanchezza fisiologica, l'appagamento di una stagione comunque eccellente. I coach hanno sottolineato come probabilmente, adottando il piano di gioco per 4 tempi e non solamente 1, l'epilogo poteva essere diverso. Ma oggi va bene così, c'è stato poi il risotto di chiusura e la consegna della maglia celebrativa. Una nota finale comunque andrebbe fatta sull'arbitro. Buona la sua direzione, ma nel momento che il nostro Marko ha subito un placcaggio "alla samoana" (ovvero alto e senza l'uso delle braccia) in testa, avrebbe dovuto espellere il giocatore di Tradate. Anche se non era voluto (e infatti il ragazzo ha subito chiesto scusa, ripetendo il gesto poi a fine partita), il placcaggio poteva avere conseguenze ben peggiori di un mal di testa e di un generale disorientamento del ragazzo. Punire duramente questi incidenti aiuterebbe i ragazzi a comprendere che bisogna giocare sempre con una certa attenzione e soprattutto preverrebbe incidenti ben più gravi. Considerato anche che in precedenza aveva utilizzato il cartellino giallo per molto meno (ben 3 sventolati nella giornata odierna!) ma comunque giustamente, in quell'occasione poteva agire con maggiore determinazione. Comunque alla fine Marko sta bene, ma troppo spesso gli arbitri rinunciano a punire con severità i ragazzi sull'idea che "stanno imparando" o "non era comunque voluto".


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