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  • Rugby Lugano

Sempre difficile rinunciare a giocare


Domenica 22 aprile la U14, in franchigia con Valcuvia e Rosafanti, sarebbe dovuta scendere in campo a Würenlos per la prima giornata di del campionato svizzero. Purtroppo, a causa di diverse defezioni, i coach hanno deciso di rinunciare alla trasferta, seppure Zugo si fosse offerta di prestare alcuni giocatori.

Queste rinunce non sono mai semplici. Da una parte vi è comunque il desiderio di onorare l’impegno e dare la possibilità ai ragazzi di scendere in campo, dall’altra vi sono ragioni di buon senso, quali evitare una lunga trasferta per pochi intimi e motivazioni tecniche. Il coach si ritrova tra Scilla e Cariddi, perché comunque i valori dello sport non aiutano. Difatti, il rispetto per l’avversario imporrebbe di andare, ma allo stesso tempo il rispetto per la competizione, garantendo una squadra competitiva, consiglia di restare a casa.

Dopo una lunga giornata di riflessione, nella quale sono state valutate tutte le opzioni e verificati gli effettivi, la decisione è stata presa. Togliendo tutte le ragioni del cuore, che spingevano per recarsi a Würenlos, resta una lucida analisi della situazione. 8 effettivi, per quanto allenati e bravi, non sono sufficienti, seppure mischiati ad altri giocatori, a garantire una prestazione tecnico-tattica di un certo livello. Un compromesso del genere potrebbe essere accettabile solo ad inizio stagione, quando l’obiettivo è far giocare i ragazzi senza particolari aspettative. Oggi, è stato raggiunto un livello tecnico che va oltre il semplice scendere in campo, ma punta ad ottenere una prestazione collettiva di un certo livello. Non per nulla gli allenamenti non hanno più come obiettivo la tecnica individuale ma il gioco tattico e di squadra. Non realizzare questi obiettivi in partita, sarebbe molto frustrante per giocatori e allenatori.

In conclusione, le ragioni tecniche sono superiori a quello che potrebbero essere i valori rugbistici. La formazione è fondamentale e la partita è l’esame di maturità di quanto viene lavorato negli allenamenti. Bisogna anche considerare che la programmazione attuale è intensa, probabilmente siamo incappati in una congiuntura sfortunata. Ci auguriamo che non si verifichi più e che i prossimi appuntamenti si possano svolgere regolarmente. Un grazie a tutti i ragazzi e genitori per lo sforzo fatto fino all’ultimo per garantire la presenza, come pure allo Zugo per la propria disponibilità.


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