Una U14 combattiva ma poco incisiva in attacco

April 8, 2019

 

 

MUZZANO, 7 aprile 2019 - In una giornata uggiosa ma quasi asciutta, Losanna insieme a Zugo scende in Ticino ad affrontare i nostri ragazzi uniti agli Unni Valcuvia e Rosafanti per la seconda giornata del campionato svizzero U14. Avversari quindi di spessore, che nelle ultime sfide hanno reso la vita molto difficile ai nostri ragazzi.

 

La prima partita è con Zugo. Come sempre la compagine d'oltralpe sfodera un bel rugby di gioco alla mano, con accelerazioni improvvise alla ricerca degli spazi. I nostri ragazzi sono però presenti sul campo e giocano un rugby semplice ed efficace fatto di una difesa avanzante e a mettere pressione alle giocate avversarie. Il piano di gioco è ben applicato e a sorpresa si passa in vantaggio. Sembrerebbe una partita diversa, ma di fronte c'è un avversario che punisce qualsiasi errore. Ai primi placcaggi sbagliati, infatti vanno in meta. Per ripetersi poco dopo su un pessimo restart. Tuttavia i nostri ci provano nuovamente e più volte vanno vicino al pareggio, però al termine della partita, dopo un'ultima meta subita, il risultato si chiude sul 7-17 Zugo.

 

Losanna dal canto suo è avversario ben più complicato. Giocano un rugby a tutto campo, con giocatori mobili e abili alla mano. Zugo nella sua partita non ci ha capito molto e difatti perde 5-41, a causa di un primo tempo "horror". Nonostante questo preludio, i nostri ragazzi affrontano i losannesi a viso aperto, partendo forte in difesa e facendo capire che se vorranno segnare, dovranno sudare sangue. La nostra difesa è dominante, tanto da conquistare turnover a ripetizione e costringere gli avversari a diverse penalità. Ancora una volta però a tanto possesso e territorio non corrispondono punti, anzi, questi finisco sul tabellino degli avversari che sfruttano i soliti (pochi in questa partita) errori. Finisce 0-19, un risultato che lascia un po' di amaro in bocca per quanto visto sul campo.

 

Al termine di questo triangolare resta la consapevolezza di aver rispettato la parola d'ordine del giorno: convinzione. In campo la squadra ha giocato come meglio non poteva, proponendo una difesa davvero straordinaria, con ottimi placcaggi e quasi sempre avanzante. Ma i soli 5 punti raccolti gridano però vendetta e fanno rabbia ai coach. Non che i ragazzi non ci abbiano provato, hanno sicuramente dato tanto, trovato avversari altrettanto bravi in difesa. Resta però l'impressione che si potesse fare di più: manca la cattiveria di voler andare oltre, non tanto nel portatore di palla, quanto nel sostegno spesso lento o poco propositivo. C'è ancora da lavorare, soprattutto per trovare un'organizzazione di gioco che consenta di sfruttare le penetrazioni dei diversi ball carrier della squadra, al fine di rompere completamente le difese e arrivare più facilmente in meta.

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