Quale futuro

July 30, 2016

 

Con una buona presenza di giocatori si è svolto ieri a Muzzano il primo allenamento della nuova stagione rugbistica dei ticinesi, iniziata non senza pensieri in virtù del braccio di ferro tra Club e Federazione, atto ad ottenere il rispetto delle regole e soprattutto a permettere a Lugano di giocare a Rugby  a pari condizione degli altri Club, cosa che ad oggi, vista l'ottusità degli organi federali, appare un miraggio.

Tornando al campo Borghetti ha spiegato gli obiettivi della nuova stagione, portando come parola chiave "Reinventarsi", ossia perseguire l'idea di essere disposti ad uscire dai propri stereotipi sportivi e mettere nella testa l'idea di una maggiore creatività. Altro punto indispensabile per il rugby che si vorrà proporre è la condizione atletica, nota dolente della scorsa stagione, quest'anno si chiede ai giocatori una maggior costanza nelle sedute di allenamento e un lavoro personale sulla forza fisica e il lavoro atletico. Già nella seduta di ieri qualche indicazione negli esercizi proposti sugli obiettivi della stagione è emerso,ritmo altissimo, con Borghetti che ricordava ai giocatori l'anticipazione dei loro movimenti sul campo e il ricorso a buoni passaggi e alla specializzazioni dei ruoli, non di solo movimento generale si può vivere, questa pare l'indicazione tecnica che va a differenziare e completare il lavoro degli ultimi anni.

A fine allenamento è stato il vice presidente Leonardo Buratti a prendere la parola per spiegare ai presenti la presa di posizione del Comitato nei confronti degli organi federali, la via che sembra più percorribile, ha spiegato Buratti, è l'iscrizione di Lugano alla serie B, primo livello rugbistico svizzero ove non c'è obbligatorietà di una seconda squadra e che porterebbe ad una netta riduzione dei costi, oltre a far perdere un patrimonio rugbistico come Lugano, squadra temuta da tutti i Club, alla massima Lega, ma di questo la Federazione non sembra preoccuparsi. Qualche muso lungo tra alcuni giocatori luganesi per la decisione del Club, ma  siamo certi che questo possa rafforzare l'appartenenza e portare nel tempo ad una situazione diversa e perchè no anche al pensiero di lasciare la Federazione.

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